Ritratto drammatico donna Himba

Donne Himba, i volti della bellezza

by Sebastiano
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Di una bellezza statuaria, ecco come definirei le donne del popolo Himba.

Se come me avrete la possibilità d’imbattervi in questa popolazione seminomade che vive nella regione del Kunene, resterete ammaliati dall’imponente fierezza di queste donne. Per loro, il culto della bellezza è ancora oggi  una vera e propria ragione di vita.

I profumi, i colori e i suoni si rispondono

Charles Baudelaire

Il colore rossastro della pelle è ciò che salterà subito ai vostri occhi. L’acqua qui scarseggia ed e troppo preziosa per essere utilizzata per lavarsi. Per questo motivo da generazioni le donne Himba utilizzano l’hocca, una polvere d’ocra ricavata dalle pietre malleabili della regione del Kunene. Questa, mescolata ad erbe e burro di capra, viene usata per cospargersi il corpo, spalmata sulla pelle e intorno ai capelli intrecciati più volte al giorno.

Quando ho incontrato questo popolo sono stato inviato all’interno di una capanna a assistere al loro rituale quotidiano. Ricordo ancora l’odore pungente ma dolce del fumo, che saliva da un recipiente di legno, posto al centro della stanza, al cui interno erano poste erbe e braci. L’aroma profumava i corpi e la pelle di capra poste sopra di esso. La crema d’ocra veniva spalmata sulla pelle, sui capelli intrecciati e sugli ornamenti.

Dopo essersi prese cura del loro corpo, procedono con la vestizione. L’abbigliamento, simbolico dello stato sociale e della maturità sessuale della donna è semplice, un gonnellino di pelle, dei monili di cuoio e degli anelli metallici. Alle caviglie file di perline di metallo intrecciate con laccetti di cuoio.

E’ stato un onore essere ammesso a partecipare a questa semplice cerimonia che da generazioni viene tramandata di madre in figlia dalle donne Himba. Il colore ocra della pelle, i canti che intonavano, madri con in braccio i loro bimbi. Se ci ripenso, credo di aver raggiunto in quel momento un’armonia esistenziale di rara bellezza e purezza, così lontana agli occhi del nostro mondo.

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